Insanabili contrasti interpretativi ed operativi in seno al Collegio dei Revisori del comune di Partinico

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Risale alla scorsa settimana la lettera di dimissioni che il Dr. Sebastiano Orlando ha inviato al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza al Segretario Generale ed al Presidente del Collegio dei revisori comune di Partinico.

Il testo, pur essendo molto sintetico, sembra essere tranciante nei confronti dei colleghi Revisori dell’Ente.

Prima di tutto il riferimento alla nuova legge sulla contabilità pubblica, definita dal professionista “ben noto D. Lgs. n. 118/11″, quasi a volere sottolineare l’evidenza pubblica della stessa con la conseguente non possibilità di errori interpretativi.

Poi, quello che sembra essere il centro della questione, ovvero “gli insanabili contrasti interpretativi ed operativi in seno al collegio dei revisori, (il riferimento chiaro è proprio alla differente interpretazione del testo di legge) oltre che di fiducia “. Quest’ultimo passo, legato alla fiducia, fa trasparire un deterioramento dei rapporti umani oltre che professionali tra i professionisti componenti il Collegio.

Ma il passo più importante, è sicuramente quello collegato ai contrasti interpretativi ed operativi.

Interpretativi significa che la norma è stata letta in maniera diversa dai componenti del Collegio. Ciò ha implicato sicuramente diverse valutazioni nell’attività di controllo che il Collegio ha svolto nei confronti dell’operato dell’Amministrazione (sindaco e assessori)  e del Consiglio Comunale.

Operativi, sembrerebbe essere diretta alla metodologia di gestione del Collegio da parte del Presidente.

Se poi colleghiamo questa lettera agli ultimi fatti che hanno interessato direttamente il Collegio dei Revisori, è facile capire che i contrasti interpretativi si possono riferire prima all’approvazione del riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi e poi all’approvazione del Bilancio di previsione 2015.

La gravità delle motivazioni che hanno portato alle dimissioni del dr. Orlando sarà sicuramente valutata dall’Organo a questo preposto che è la Corte dei Conti, che dovrà necessariamente entrare nel merito delle questione. E dovrà farlo in tempi brevi.

Una piccola stilettata, ma questa è solo una nostra impressione, il dr. Orlando, sembra darla anche al Consiglio comunale, con la frase di chiusura delle sue dimissioni la dove augura  a “Lei (si rivolge al Presidente del Consiglio comunale) e ai Sigg. Consiglieri gli auguri della migliore prosecuzione dell’importante impegno politico a beneficio della collettività”.

Importante impegno politico a beneficio della collettività, che sempre a nostro parere, è mancato a questo Presidente del Consiglio Comunale che non è mai stato super partes, ed alla maggioranza dei consiglieri comunali che sorreggono il carrozzone amministrativo del sindaco Lo Biundo (con la s minuscola), che sempre di più sembra una nave senza guida in balia delle onde.

Si riporta di seguito il testo della lettera.

La concreta applicazione della nuova legge sulla contabilità pubblica, il ben noto D.lgs n. 118/11, ha determinato insanabili contrasti interpretativi ed operativi in seno al collegio dei revisori, oltre che di fiducia situazione che mi impedisce di continuarne ad essere componente

Con la presente, pertanto, le rassegno le mie dimissioni irrevocabili da componente del Collegio dei revisori di codesto Comune, ringraziando Lei e I’intero Consiglio della fiducia accordatami in occasione della nomina.

Porgo a Lei e ai Sigg. Consiglieri gli auguri della migliore prosecuzione dell’importante impegno politico a beneficio della collettività.

Palermo 04/3/2016

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Bufera sul comune di Partinico e sul Collegio dei Revisori. Si dimette il Dr. Sebastiano Orlando

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Bufera sul comune di Partinico e sul Collegio dei Revisori. Si dimette il Dr. Sebastiano Orlando, componente del Collegio. Le dimissioni sembrerebbero irrevocabili e creeranno sicuramente delle conseguenze non facilmente prevedibili.
Già da qualche mese, all’interno del Collegio, erano emerse posizioni diverse, a cominciare dalla procedura che ha portato al riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, per poi finire al parere sul bilancio di previsione 2015.
Tensioni emerse anche all’interno del Consiglio comunale, all’interno del quale, il professionista era stato duramente attaccato dalle “truppe armate” del sindaco Lo Biundo per non aver dato il proprio parere favorevole proprio sul Bilancio di previsione 2015, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 31/12/2015, ed invece è stato approvato solo nel mese di gennaio 2016, solo con il parere favorevole del Presidente del Collegio dr. Onofrio Motisi e della Dr.ssa Benedetta Patrizia Inzerillo.
A questo punto è molto probabile, ed anche auspicabile, un immediato intervento della Corte dei Conti che dovrà fare luce sugli ultimi atti approvati dal Consiglio comunale e passati prima al vaglio del Collegio dei Revisori.
Le conseguenze di eventuali dati non veritieri, sia nel riaccertamento straordinario dei residui che nel bilancio di previsione 2015 potrebbero avere effetti importanti anche su altri atti precedentemente approvati dal Consiglio Comunale, e sul Consiglio Comunale stesso, che ha avuto una grande responsabilità nell’approvazione dei suddetti documenti.
E’ quasi certo, che si scatenerà una campagna mediatica di denigrazione del dr. Sebastiano Orlando, il quale sarà additato come unico responsabile di eventuali effetti legati ad un successivo controllo di Organi superiori allo stesso Collegio. I soliti consiglieri prezzolati e la solita fasulla stampa locale con in testa Tele Jukebox si rianimeranno con sproloqui falsi auto celebranti. Il sindaco ed il suo (poco) assessore al bilancio farebbero bene a centellinare le parole a giustificazione del loro operato.
Ecco perché ritorneremo presto sull’argomento con dettagli sulle dimissioni del Dr. Orlando, e su come sono stati gestiti finanziariamente ultimi mesi nel comune di Partinico.
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La ragnatela dai fili d’oro

ragnatela“Per la verità, da anni non mi avveniva di pensare che – zac – ci fosse da mietere, da decapitare; e che un simile pensiero o vagheggiamento, in me spento, tanto rigogliosamente germogliasse in un commissario di polizia, anche se celato, non avrei creduto. Ma tante cose avevo perso di vista; di tanti mutamenti non mi ero accorto, di tante novità. E non soltanto io: anche la gente che incontravo ogni giorno era nella stessa mia condizione. Ministri, deputati, professori, artisti, finanzieri, industriali: quelli che si suole chiamare classe dirigente. E che cosa dirigeva in concreto, effettivamente? Una ragnatela nel vuoto, la propria abile ragnatela. Anche se di fili d’oro.”  Da Todo Modo, di Leonardo Sciascia

La tela del ragno. Invisibile quanto basta, ma efficace. Molto efficace. Leonardo Sciascia la utilizza per descrivere tutti quegli intrecci che, chi detiene il potere, costruisce ad arte per raggiungere i propri obiettivi ed interessi (personali). In poche parole, la degenerazione della politica, e più in generale della classe dirigente di un Paese.

Esattamente quello che è successo e continua a succedere nella nostra comunità. La mancanza di una “buona” classe dirigente, ha comportato e continuerà a comportare effetti devastanti per il territorio, l’ambiente, l’economia, la cultura, la moralità.

Continuiamo a chiederci, fino a quando dovremo sopportare tutto questo? Ma soprattutto, chi dovrebbe impedire che tutto questo succeda?

Fino a quando non emergerà una vera classe dirigente capace di mettere in primo piano gli interessi della comunità spazzando via la ragnatela. Dice Sciascia: “Rimuginando desolatamente sulla ragnatela, sul filo d’oro cui ero appeso, e come uno scostarsi di rami, un colpo di vento, potevano facilmente devastarla….”. Ecco quello che serve, un bel colpo di vento.

La ragnatela è fitta ed elaborata. Anche grazie a questa ragnatela, spesso il “colpevole” non viene scoperto, e la giustizia, intesa anche come il bene della comunità, non può fare il suo corso.  “- Lo vedi dove si arriva, quando si lascia la strada del buon senso? – disse trionfalmente Scalambri (il procuratore che indaga su tre omicidi). – Si arriva che tu, io, il commissario diventiamo sospettabili quanto costoro, e anche più: e senza che ci si possa attribuire una ragione, un movente… Io lo dico sempre, caro commissario, sempre: il movente, bisogna trovare il movente….”.

Speriamo che, prima o poi, qualcuno si decida ad indagare veramente sulla ragnatela dai fili d’oro costruita negli ultimi anni a Partinico. Siamo sicuri che, se vorranno, il movente, il filo, lo troveranno.

“Quale filo? – domandò con aria tonta il commissario. Si divertiva. – Ma il filo …. – disse confuso, e sottovoce, Scalambri. – Il filo del denaro, degli interessi, degli affari loro, dei ricatti: che è l’unico possibile.”

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9 Maggio 1978 – 9 Maggio 2015. Programma provvisorio

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CASA MEMORIA FELICIA E PEPPINO IMPASTATO

9 Maggio 1978 – 9 Maggio 2015  La memoria e l’impegno.  Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo

 

 

Programma provvisorio

MERCOLEDI 6 MAGGIO

ORE 21:00 Presso Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato; Spettacolo teatrale“Illegalità, mafia, corruzione…e la politica?” Organizzato dal Gruppo scout di Cinisi 1 Branca Rys clan “Croce del sud”.

GIOVEDI 7 MAGGIO

ORE 21:00 Presso Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato; Proiezione film – documentario “Come il fuoco sotto la brace” di Giuseppe Firrinceli. Segue incontro con il regista e dibattito organizzato dal Coordinamento del Comitato ATTIVISTI NO – MUOS.

VENERDI 8 MAGGIO

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi; Presentazione del libro fotografico “9 Maggio 1978” sul delitto di Peppino Impastato con foto di Paolo Chirco e le testimonianze dei suoi compagni di lotta. Ed. Casa Memoria. Organizzato da Casa Memoria, Centro Impastato (Pa), Associazione Peppino Impastato di Cinisi.

A seguire Presentazione mostre: “State Secret” di Calogero Russo; “Ouragan” di Riccardo Scibetta; Verrano esposte le foto presentate al premio fotografico Peppino Impastato Ed.2014.

ORE 15:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi; Convegno sui beni confiscati. Corso di formazione per avvocati, organizzato dal Comune di Cinisi, Libera e Cooperative beni confiscati.

ORE 18:30 Presso il Cine Alba, Corso Umberto I; Prima Proiezione “La Trattativa” diSabina Guzzanti.

ORE 20:00 Presso il Cine Alba, Corso Umberto I; Dibattito con Sabina Guzzanti.

ORE 21:30 Presso il Cine Alba, Corso Umberto I; Seconda Proiezione “La Trattativa” di Sabina Guzzanti. Organizzato da Casa Memoria in collaborazione con LabNovecento45 di Cinisi.

SABATO 9 MAGGIO

ORE 9:30 Presso Ex Casa Badalamenti; Incontro organizzato dal Coordinamento dei Comitati NO – MUOS.

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi; Presentazione del libro “L’altra resistenza. Storie di eroi antimafia e lotte sociali in Sicilia” di Giuseppe Carlo Marino e Pietro Scaglione. Prefazione a cura di Don Luigi Ciotti, Ed. Paoline; Con la presenza del vescovo di Monreale Michele Pennisi, organizzato dall’Azione Cattolica Diocesana di Monreale in collaborazione con le Associazioni parrochiali di Cinisi.

ORE 15.00 Biciclettata da Capaci ai luoghi dove Peppino ha vissuto e lottato, fino a Radio Aut, punto di partenza del Corteo. Organizzata dalla Cooperativa Libera-mente.

ORE 17:00 Corteo da Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria con intervento conclusivo a Casa Memoria Impastato.

Il sindaco di Cinisi ha annunciato che, dopo il corteo, verrà rimossa ufficialmente la targa della via intitolata a Salvatore Badalamenti, fratello di Tano Badalamenti.

ORE 20.00 Presso l’atrio del Comune di Cinisi; Spettacolo teatrale “Salsi colui Storie sepolte” Teatro Proskenion in collaborazione con l’Osservatorio sulla Ndrangheta.

ORE 21.30 Presso la Piazza Vittorio Emanuele Orlando di Cinisi; V Edizione del Premio Musica e Cultura assegnato a Carmen Consoli; premiazione della II Edizione del Concorso fotografico Peppino Impastato. Concerto di Cassandra Raffaele e della band Malmaritate.

DOMENICA 10 MAGGIO

ORE 10:30 Presso Radio 100 passi Ex Casa Badalamenti, presentazione in diretta radio del libro “Io sono Peppino” Edizioni Zem di Simona della Croce con l’autrice interverranno Giovanni Impastato, Danilo Sulis e Claudio Porchia presidente del Centro Impastato di Sanremo (IM).

ORE 11:00 Presso la Sala Civica del Comune di Cinisi; Convegno sull’immigrazioneorganizzato da Casa Memoria, Centro Impastato e associazioni antirazziste, modera l’incontro l’avv. Fulvio Vassallo Paleologo – L’altro diritto – Sicilia

ORE 12:00 Presso Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato; Premiazione torneo di calcio “Memorial Peppino Impastato”

ORE 19:00 Presso l’atrio del Comune di Cinisi; Spettacolo Reading “L’urlo di Maggio”, tratto dal libro “9 maggio ’78” Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora.

ORE 21:30 Presso la Piazza Vittorio Emanuele Orlando di Cinisi; Spettacolo-Concerto di Marco Ligabue e la compagnia teatrale NoveTeatro di Novellara.

 

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L’altra Partinico parte seconda

 

Il 19 novembre del 2013 abbiamo pubblicato, con il titolo “l’altra Partinico” un post per presentare il primo street video di Joe Lunetto & Frankie Shoes. Scrivevamo: “Non abbiamo mai avuto dubbi che esiste un’”altra” Partinico. Questo splendido street video di Joe Lunetto & Frankie Shoes, realizzato con mezzi semplici, come un iphone, dimostra che quando c’è l’intelligenza, la cultura e la passione, tutto è possibile. Il suo valore supera l’opera stessa. E’ il valore non solo della speranza, ma, questa volta, della certezza che Partinico, la nostra Partinico cambierà. In questo deserto arido ed allo stesso tempo avido di cultura, impegno, passione politica, il video è ossigeno puro. Il testo, semplice e affilato come una lama, scorre veloce e seziona la cruda realtà che noi partinicesi ogni giorno viviamo. Sono fendenti nella carne viva che, però, sorprendentemente, fanno un gran bene. Il filone è scoperto. Andiamo avanti.”

A quasi diciotto mesi di distanza la nostra Partinico è ancora più arida e squallida di prima. E siamo consapevoli, purtroppo, che al peggio non c’è fine.

Joe Lunetto & Frankie Shoes in questo panorama desolante, sorprendono per la coerenza con la quale portano avanti quella che sicuramente non è una loro personale  “battaglia politico/culturale”.  E regalano, a tutti noi, questo messaggio, voglia di cambiamento, di pulizia (in senso lato), di rispetto dei diritti.

Almeno loro ci provano.

 

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Il Genio mesciato

10308717_506588099442980_2810161819760780383_nCi scusiamo con i lettori del Post per l’accostamento del termine “genio” al sindaco di Partinico Lo Biundo. Purtroppo, però, in certe situazioni, le forzature lingustiche diventano un obbligo.

Ma d’altronde, come potrebbe definirsi diversamente una tale acutezza d’intelletto applicata alla gestione di un Ente pubblico. Viene da chiedersi: ma come non ci avevamo pensato prima? Perchè non siamo stati noi a proporgli questa soluzione?

Ci riferiamo, ovviamente, all’ordinanza sindacale n. 28 del 12 marzo 2015, con la quale “il genio mesciato” ordina alla cittadinanza di limitare la velocità a 10 chilometri orari lungo una serie di vie del paese, a causa del dissesto stradale.

Tra queste anche il tratto stradale che parte dalla stazione fino ad arrivare allo svincolo che porta sulla Strada Statale.

Non solo. Demanda al Settore Corpo Polizia Municipale “l’adozione di ogni altro provvedimento di carattere contingente ritenuto necessario per la disciplina e sicurezza della circolazione veicolare e pedonale…”.

A questo punto ci permettiamo una interpretazione dell’ordinanza sindacale, siamo sicuri, frutto di un accurato studio realizzato dal sindaco e dal suo staff.

Partinico, oltre ad altri innumerevoli problemi irrisolti, detiene il record (pensiamo nazionale) per numero di “scaffe” per chilometro. E non da ora.

Già lo scorso anno il genio mesciato, in riferimento all’enorme numero di contenziosi esistenti tra i cittadini di Partinico ed il comune, per risarcimento di danni causati dalle scaffe ovunque presenti, piuttosto che pensare ad eliminare il problema (ovvero le buche), dichiarava al microfono del telepagliaccio, che alcuni cittadini ormai da diversi anni cadevano sempre nelle stesse buche, avvisandoli che se fossero caduti nuovamente, gli avrebbe scatenato contro i legali dell’Ente. Anticipando così che quelle buche sarebbero rimaste dov’erano.

Praticamente una pubblica autodenuncia: da diversi anni sempre nelle stesse buche? Ma come è possibile? E tu, che sei sindaco di Partinico da diversi anni (quasi sette) di che cosa ti sei occupato?

Ogni giorno che passa le buche aumentano. E pensare che i soldi per il rifacimento di alcune strade, nel 2013, li aveva trovati. Casualmente a ridosso delle elezioni amministrative. Giusto giusto. Giusto giusto per essere rieletto per la seconda volta sindaco di Partinico. Lo Biundo il suo elettorato lo conosce bene. Basta poco per convincerli. Una strada nuova, una promessa, un posticino, una concessione edilizia. Figuriamoci se al genio mesciato manca la fantasia. Peccato che non si potrà ricandidare per la terza volta. Siamo sicuri (e non stiamo scherzando) che sarebbe rieletto tranquillamente. E ri – votato dagli stessi che oggi, siamo sicuri, si lamentano per le scaffe, per la munnizza, per la Bertolino. A questi elettori, prima o poi dedicheremo un intero post. Se lo meritano.

Ma tornando all’ordinanza. A nostro parere il significato è questo: “cittadini che mi avete votato e che non mi avete votato, il nostro paese sembra ormai uno scolapasta per quante scaffe ci sono. Io me ne strafotto. Ve le toglierò nel 2018 prima delle prossime elezioni quando si candiderà a sindaco uno dei miei scagnozzi. Nel frattempo andate piano, anzi se camminate a piedi è meglio e attenti a non farvi male perché altrimenti vi faccio causa. Se volete fare gli sperti, superando i 10 chilometri orari  io vi sguinzaglio i vigili che vi faranno un culo così con multe talmente salate che non le dimenticherete! Quindi tenetevi le scaffe, non vi lamentate e aspettate con pazienza. Il 2018 sta per arrivare”.

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Il consigliere Lo Iacono (PD) chiede le dimissioni di Babbo Natale

imageDopo avere chiesto le dimissioni del consigliere Michele Chimenti e ventilata la richiesta di dimissioni del consigliere Salvatore Rappa, il consigliere Lo Iacono, capogruppo consiliare del PD di Partinico, ha richiesto contemporaneamente le dimissioni di Ali’ (meglio conosciuto come Alì Babá e i 40 ladroni), del commissario Montalbano, del neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma cosa ancora più grave di Babbo Natale.
Per tutti la motivazione è sempre la stessa: mancata partecipazione alla vita politica del PD di Partinico, mancato lecchinaggio allo “Zero assoluto” ed infine mancato riconoscimento dello stesso consigliere Lo Iacono come guida spirituale dello stesso Partito.
Del caso sono stati immediatamente interessati il “segretario tuttofare” del Comune di Partinico, e il primario responsabile del reparto di psichiatria dell’Ospedale dello stesso comune.

 

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